Investimenti immobiliari e commerciali in Florida

La via per ottenere il visto USA

Hai un gruzzolo da parte e stai pensando di investire nel settore immobiliare. Ottima scelta! Si tratta di un settore che, tra gli alti e bassi, non delude mai. Un immobile è in investimento sicuro, che ti permette di ricavare una rendita costante nel tempo oppure una grossa somma di denaro in caso di vendita.

Adesso però ti starai chiedendo dove investire. In Italia non ti sembra un momento favorevole per fare questo passo. I costi degli immobili sono alle stelle e il proprietario di un immobile non è affatto tutelato dalla legge. Allora stai pensando di investire all’estero. E perchè non guardare agli Stati Uniti?

Conviene investire negli Stati Uniti? Sicuramente sì. Questo perchè si tratta di un investimento tutelato da leggi più rigide di quelle nostrane. Chi investe negli Stati Uniti nel settore immobiliare difficilmente si ritrova in situazioni tipicamente italiane, dove il proprietario è considerato estraneo nella sua proprietà e l’inquilino insolvente la fa da padrone.

Gli Stati Uniti sono il regno degli affari immobiliari. Acquistare un locale qui è semplice e veloce. I proprietari di immobili vengono tutelati da leggi severe. Gli Stati Uniti, al contrario dell’Italia, tutelano molto la proprietà privata. In particolare la Florida offre ottime occasioni di investimento. Acquistare un locale commerciale in Florida garantisce una sicura rendita. Sono molti gli imprenditori che cercano locali per aprire ad esempio una gelateria a Palm Beach, una pizzeria a Tampa o un bar o ristorante a Miami.

Perchè investire in Florida? Innanzitutto perchè si tratta di una regione dove l’inverno non esiste. Questo si traduce in attività turistica tutto l’anno e quindi richiesta costante nel tempo di immobili sia commerciali che per scopi abitativi.

Altra notizia interessante è che nello stato della Florida non vengono applicate tasse sul reddito delle persone fisiche. Nemmeno i redditi derivanti da investimenti immobiliari vengono tassati, quindi tutto quello che riesci a ricavare dalla tua rendita entrerà interamente nelle tue tasche.

Gli Stati Uniti hanno conosciuto, come tutti gli stati, la crisi globale. Adesso i segnali di ripresa sono evidenti, ma i costi degli immobili non hanno ancora raggiunti i prezzi precedenti alla crisi. E’ quindi il momento giusto per investire.

Gli investimenti immobiliari aprono la strada al visto investitore a condizione di provare un investimento personale, non marginale,

Il visto per investitori (E2 Investor Visa), permette ai cittadini italiani di lavorare e vivere come imprenditori negli Stati Uniti.

Al fine di ottenere il visto E2 investor visa occorre dimostrare di aver investito una somma sostanziale di denaro in una impresa.

Quali sono i passi da seguire?

  1. Costituire una società. In qualche settimana è possibile registrare una LLC (limited liability company, l’equivalemente di una società a responsabilità limitata)- si consiglia di rivolgersi ad un avvocato specializzato.

  2. Rilevare un’attività o iniziare un’attività da zero: è necessario aprire il conto corrente aziendale;

  3. Inoltrare la domanda di visto E2 all’Ambasciata americana a Roma. Il tempo di attesa è di circa 8-12 settimane. Si consiglia di rivolgersi ad uno studio legale esperto in dirizzo dell’immigrazione.

L’investitore una volta ottenuto il visto potrà fare richiesta del social security number americano e accedere alla Credit history americana.

Il visto E2 – Investor visa si estende anche alla famiglia dell’investitore

Il coniuge può fare richiesta di visto E2 e può richiedere l’autorizzazione a lavorare. I figli con età inferiore ai 21 anni possono usufruire dello stesso visto americano e studiare negli USA.

Contatta lo studio legale Carlo Castaldi per una prima consulenza gratuita in materia di visto E2 investitore, visto E1 USA, visto L1 per manager, green card, visto E2 negato, visto B negato, green card, apertura società LLC e corporation.

Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non fanno riferimento alla particolare situazione di un individuo o di una persona giuridica. Non costituiscono oggetto di consulenza legale o fiscale. Questi contenuti non possono sostituire la consulenza individuale da esperti in singoli casi concreti. Nessuno dovrebbe agire sulla base di queste informazioni senza un’adeguata consulenza professionale e senza un esame approfondito della situazione